Metà gennaio
Cielo grigio di gennaio
stillante gocce gelide,
da un materasso di nubi.
Dalle pozzanghere, le auto,
spezzando specchi d’acqua
ritraggono il luccicare dei fari.
Punteggiati d’ombrelli
i marciapiedi sembrano
sbriciolandosi andare
dove non so, certo lontano,
sparsi come gli umani
che li impugnano stretti,
vicini ai corpi intirizziti,
avvolti nelle plastiche che, oggi,
simulano il cappotto d’una volta,
così, come gli abbracci,
che non ci scaldano più,
sinceri, fino a sfiorare il cuore.
Forse un marzo generoso,
se lo sarà, ci riuscirà,
dopo averci rubato altri due mesi
di vita indaffarata, preoccupata,
spazzata l’affettuosa paccottiglia
del mercatino stolto a fine anno,
impastando un delitto
a una resurrezione,
le uova con sorpresa alle colombe,
i primi fiori ai germogli
ed ai boccioli, le foglie verdi
al rosa sopra i vecchi pruni.
20 gennaio 2025