Cantastorie

La prima volta
che su tre accordi,
strappati a una Eko
comprata in via Torino,
sono riuscito a posare
un grumo di parole
cantai una canzone
che parlava d’amore.

Per la seconda
gli accordi erano quattro,
ma mi guardavo attorno
parlavo già di strade,
di città, vite incontrate
e della mia,
quasi trent’anni,
ma mi parevano cinquanta.

Raggiunti i cinque accordi
sapevo già per certo
che non sarei mai stato
un musicista,
che solo le parole
erano le mie note,
sarebbero state me
per tutta la mia vita.

Me e la mia faccia vera,
fino che avessi avuto
notti, carta e matita
quei quattro o cinque accordi
su una chitarra da poco
e il poco fiato che avevo,
quanto non basta certo
per fare un musicista, ma un cantastorie sì. (ripete)

20 dicembre 2024